DS: scissione chi?

About me….

about me…. Fare un blog sembra una cosa facile, ma quando ti trovi davanti ad un foglio virtuale e sai di voler dire qualcosa allora è facile che ti scordi tutto non appena metti mano alla tastiera….
Sto a sinistra ed in questo partito da quando il Pci diventò Pds, dalla svolta della Bolognina… sto a sinistra e credo nei valori della solidarieta’, della giustizia, della democrazia, della libertà, dell’uguaglianza.. credo nel rispetto dentro e fuori dai partiti…
Sto a sinistra e credo nella politica!
In quella cosa che prende la tua vita perchè la vita di ciascuno è indissolubilmente legata alle sorti della società e delle scelte che in essa si compiono… credo in questa politica che non ha la “p” né maiuscola nè minuscola perchè la gente non ha la “g” in questo modo o nell’altro…
Persone, cittadini, donne ed uomini siamo… lo saremo sempre dentro un’umanità che non va persa, dentro una politica che va fatta in mezzo alla gente.. dal Sud al Nord del mondo, di ogni mondo possibile… dove senza rispetto non si va da nessuna parte..
E dove il rispetto passa attraverso il dialogo, quella cosa che ti fa parlare con la gente prima di prendere decisioni… che ti fa trovare un punto comune prima di distruggere la storia di donne e uomini che la “storia” l’hanno fatta!
Sciogliersi senza averlo chiesto non ha senso… scindersi perchè chi ha la maggioranza non vuole fare passi indietro non ha senso!
Chi la vuole questa cosa? Chi l’ha mai chiesta? Chi la rappresenta dentro un congresso partecipato sì ma che non vede entusiasmi e che non vuole pagare il prezzo troppo alto delle decisioni che una volta prese dall’alto vanno comunque ratificate…
Partito, si’… un partito che ha fatto la storia, quella di donne e uomini che non vogliono passare alla storia come chi pur di non cambiare veramente si scioglie dentro forme poco chiare, così da non cambiare nulla….
Sono una siciliana, io… una di quelle donne di Sicilia che sono forti per necessità.. in una terra dove per tanto e troppo tempo abbiamo visto cambiare tutto per non cambiare niente!!
Democratici di Sinistra, è vero.. ma verso dove e come? NO! Non puo’ una direzione obbligata cancellare storie e lotte.. non puo’ una direzione obbligata apparire come il “futuro”, l’unico possibile, quello lungimirante, quello che chi non lo vede o non lo vuole allora è cieco…
Cambiare tutto per non cambiare niente!
Sono una donna di Sicilia, io.. di quelle abituate a lavorare duramente perché nulla arriva senza il sudore della fronte… ma di quelle fronti che non si abbassano mai e non per alterigia, ma perché il mondo va guardato dritto negli occhi e percorso a testa alta, senza arretrare davanti allo strapotere di una corruzione dell’anima che per troppo tempo ha anche insanguinato le nostre strade isolane..
E allora dico NO!
No ad una Orvieto che decide passando sulle teste degli iscritti per poi chiamarli dopo a congresso.. per chiamarli dopo a decidere, dopo aver visto che in questo partito ancora la voglia di democrazia non e’ passata a nessuno….
No ad un Partito Democratico che nasce come un novello Sancho Pancha, scudiero che da troppo tempo ha perso il senso del fare se privo di un proprio interesse…
No ad una nuova formazione che senso non ha se priva di quei pezzi di storia della Sinistra che, insieme con noi nell’Ulivo, non possono essere tenuti fuori dalla fuga solitaria di due gruppi dirigenti che, lancia in resta, hanno gridato “PD o morte”….
Questo Paese ha bisogno di una democrazia funzionante, che nasce dalla base non per sbaglio o per ratifiche dettate dalla convenienza… questo Paese ha bisogno, ancora bisogno, di valori che solo una democrazia vera sa dare… ha bisogno di un partito che, prima di sciogliersi, deve dare risposte a chi vive e lotta in esso… di un partito che non può né deve far passare le decisioni sulle teste degli iscritti per poi chiamarli sotto i riflettori di congressi straordinari tesi a ratificare una prova di forza tra le varie anime di cui è composto…
Questo partito ha bisogno di più tempo, di più dialogo, di più amore per la gente e meno per il potere.. questo partito ha bisogno di una maggioranza che sappia fare un passo indietro e che apra le porte ad un percorso di vero rinnovamento dentro un panorama politico che non può restar chiuso in spazi nazionali…
Questo partito ha bisogno di una visione che dia spazio ad un arco della storia politica italiana che non può né deve fermarsi ad una fusione masterizzata già ancora prima della creazione, né chiudersi in un asfittico gioco tra un pezzo di sinistra ed un pezzo di centro e pensare così di costruire la svolta che il Paese richiede.
Compagne, compagni, amiche e amici di tante battaglie, di valori ed entusiasmi talvolta perduti dentro tatticismi e giochi di poltrone, riprendiamoci il nostro partito senza scioglierlo, rifacciamolo più bello dentro una storia che comprenda non solo la Margherita ma tutte le altre realtà del centrosinistra che hanno saputo e voluto in questi anni essere dentro un progetto più grande e di governo…
Ed assieme a loro decidiamo cosa fare di questo Paese, della politica, della storia, della Sinistra e dei valori condivisi, con una consapevolezza che possa andare oltre il vaticinio di fasi costituenti nate dalle ceneri di partiti zoppi….
Riprendiamoci la Politica!

2 Commenti »

  1. non cambierei una parola di quello che c’è scritto qui..parla proprio a chi deve parlare ..alla gente comune ..a quelli che in questo partito hanno sacrificato energie, tempo spesso, e dico spesso, anche i propri amori e la propria famiglia in nome di una idea diversa della politica stessa, non legata al potere per il potere ma legata all’ambizione di cambiare le cose, di disincrostare un concetto culturale che da troppo tempo in questo paese vive e si rigenera, quello del potere fine a se stesso, quello che ha fatto si che migliaia di uomini e donne si allontanassero da quello che dovrebbe essere il più alto servigio che la gente deve fare alla gente..questa è la politica questa è la battaglia che dobbiamo iniziare

    Commento di fabio — Aprile 10, 2007 @ 9:47 pm

  2. Anche a me pare che ci sia tutto in quello che dici tu. Ma c’è anche molto di più di tutto. Io mi sarei fermata prima, all’essenza di cittadini che hanno rispetto non solo per le regole, ma anche per i valori, che – attenzione – non sono una fede a cui si può credere o meno, sono ossigeno per vivere, per alzarsi la mattina e decidere di andare avanti comunque. E questo è quello che tu fai già, che tutti in una direzione o nell’altra facciamo già, ma mi chiedo: questi DS, di cui tangenzialmente qualche volta ho fatto parte, pensano a questo? o sono soltanto presi dalla necessità di costruirsi una zattera di salvataggio? Ma secondo te, gliene frega davvero e ancora delle gravi problematiche che se non si risolvono subito ci uccideranno tutti quanti? mi riferisco al clima, alla guerra, alle riserve energetiche che finiscono, ai poveri che non sono solo una parola demodé appannaggio dei preti ma che purtroppo riguarda sempre più gente vicina con un posto che una volta si definiva sicuro (e adesso è sicura indigenza)? Ci pensano? chi gliela dà una risposta a quelli che non possono costruirsi una famiglia perché non hanno i soldi nemmeno per uscire dalle stantie case dei genitori e i Dico sono solo un verbo coniugato? e a quelli che non possono pagarsi le cure che gli ospedali pubblici non possono più offrire? chi glielo dice a quelli che muoino di cancro perché hanno avuto la sventura di nascere nella zona più inquinata del mondo (pianura padana – Italia). è tutto così banale che non vale la pena metterlo in un programma di partito: lasciamolo pure soltanto a quei sognatori di rifondaroli che ancora fischiano dietro Bertinotti e non si rendono conto delle esigenze del sistema (tanto siamo tutti bell’e sistemati).
    E quando qualcosa di concreto scrivono sui programmi, sai cosa succede? Sai cos’ha detto un DS di spicco di Mantova quando si chiedeva conto degli stravolgimenti apportati al programma, una volta vinte le elezioni? “Il programma elettorale è una cosa, il programma di governo è un’altra!” Poveri illusi che siamo stati…
    Mi sembra che da un po’ di anni quello che fanno i DS sia soltanto una rimozione, un meccanismo di difesa per non pensare che siamo alla fine di tutto, come quei film apocalittici in cui i sopravvissuti, che comunque stanno per morire, si uccidono per un dispetto.
    Ed eccoli allora scornarsi per scissioni e partiti unici e contrapporsi all’idiozia di destra con l’idiozia globale, senza uno straccio di idea nuova.
    Il di più che c’è nel tuo manifesto è la passione, la fiducia, la speranza, tra cui quella che le voci degli iscritti possano essere qualcosa di più che braccia per cucinare salsicce alle feste dell’unità!
    Ciao cara donna sicula come me. Aiutami a sognare ancora…

    Commento di Lucia — Aprile 12, 2007 @ 1:23 pm


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